Dalla rete Internet al GDPR, ecco alcune regole chiave per proteggere i tuoi dati e controllare la sicurezza della tua azienda

L’attenzione alla sicurezza informatica e ai cosiddetti dati sensibili è oggi un tema centrale nelle agende non solo dei sistemi di informazione, che ne parlano ormai quotidianamente, ma anche delle aziende che si trovano sempre più spesso a dover fare i conti con intrusioni e attacchi che ne minano non solo il patrimonio economico ma anche l’integrità. Navigare in internet espone i nostri dati al rischio di sottrazione e furto da parte di terzi e, che sia per questioni private o di lavoro, diventa sempre più fondamentale adottare piccoli ma necessari accorgimenti per limitare il più possibile truffe e intrusioni esterne. Ma come fare? Innanzitutto bisogna chiedersi per quale motivo navighiamo in Internet. Se la risposta non implica la condivisione di dati personali sensibili allora un buon antivirus aggiornato potrebbe essere sufficiente per proteggere se stessi e il proprio computer, tablet o smartphone. Al contrario, invece, l’utilizzo del web per motivi lavorativi che implichino l’utilizzo di servizi a pagamento o l’acquisto online, tra le altre cose, il discorso diventa ben più complesso. In questo caso, il primo passo da compiere è verificare lo stato della propria rete aziendale. Quali apparati posseggo collegati in rete? Qual è il loro indirizzo IP? Quanto sono vulnerabili e cosa faccio per proteggerli?

Sicurezza dei dati: piccoli accorgimenti che proteggono le nostre aziende

Ogni apparato, infatti, rappresenta per un “genio della truffa informatica” una possibile porta per entrare all’interno della vostra rete. Non adottare, o adottare misure insufficienti o inefficaci di protezione equivarrebbe dunque a spalancare la propria porta di casa. Un invito ad entrare che, una volta lanciato, difficilmente potrà essere bloccato. Ma quali sono, a questo punto, le reali misure da adottare per prevenire il più possibile queste intromissioni? Il primo passo, l’abbiamo appena detto, è fare un’analisi della propria situazione: comprendere quanti e quali apparati effettuano regolarmente l’accesso a internet, analizzare il loro livello di sicurezza e adattarlo alle esigenze aziendali inserendo strumentazioni come i firewall e soprattutto effettuare periodicamente e regolarmente copie di backup dei dati presenti sui medesimi apparati. Ma tutto ciò non è ancora sufficiente.

A dover essere monitorata dettagliatamente è la stessa rete LAN: scoprire un eventuale traffico anomalo, assente fino a poco tempo prima, potrebbe suonare come un primo piccolo campanello di allarme spingendoci a verificare di cosa si tratta e permettendoci così di individuare l’eventuale tentativo di intrusione. Ma tutto ciò non basta ancora: occhio al Provider. Molto importante e utile può essere acquisire connessioni dati Internet da Provider che offrono servizi di controllo e sicurezza delle proprie connessioni, limitando il traffico anomalo già a monte del firewall aziendale.

Protezione dei dati, il Regolamento Europeo GDPR

Ogni azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dalla tipologia di mercato in cui opera è inoltre oggi chiamata ad attuare politiche di sicurezza in grado di proteggere non solo i propri dati ma anche quelli dei propri dipendenti e clienti. Una politica all’interno della quale vanno ad inserirsi non solo le accortezze tecniche e informatiche di cui abbiamo parlato ma anche quelle relative alla Privacy. Sicurezza informatica e GDPR sono infatti indissolubilmente legati e nessun’impresa può prescindere dall’adeguamento, previsto dalla legge, alle nuove regolamentazioni in materia di sicurezza dei dati. E voi siete conformi al nuovo Regolamento?

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