Il passaggio di Telecom alla fatturazione ogni 4 settimane comporta un sensibile aumento dei prezzi: Infonet offre la soluzione per un risparmio assicurato

Ti informiamo che, a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell’esigenza di allineamento delle nostre offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 maggio 2017, le fatture non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane; inoltre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile […] ”. Così Telecom ha informato i suoi clienti del cambiamento nel sistema di fatturazione che verrà attuato, appunto, dal 1 maggio prossimo. Un cambiamento che, se da un lato può sembrare banale, dall’altro comporta un notevole aumento di costi per gli utenti. Ma in cosa consiste questa novità?
Semplice: come accaduto negli ultimi anni per la maggior parte degli Operatori Telefonici, anche Telecom ha deciso di adeguare la periodicità di fatturazione dei servizi riguardanti la linee fisse al mercato, passando da quella mensile o bimestrale a quella ogni 4 (o 8) settimane.

Un cambiamento all’apparenza minimo ma che di fatto comporterà, da un lato, un incremento dei costi di più dell’8% annuo per i consumatori e, dall’altro, un aumento della marginalità per l’azienda che potrà godere di un ricavo maggiore (circa dell’8,4%) senza subire un aumento dei costi per erogare il servizio.
Come se non bastasse, i consumatori che ancora ricevono la fattura cartacea dovranno sostenere un aumento dei costi di produzione della stessa: da 2,00 euro si passerà infatti a 3,90 euro + IVA, spese di spedizione incluse.

Come fare per evitare quello che di fatto è un aumento che corrisponde a circa una mensilità in più all’anno? Basterà cambiare operatore! Ma quale scegliere, visto che la maggior parte ha aderito a questo cambiamento? La possibilità è quella di passare, senza costi aggiuntivi, ad Infonet che da tempo eroga un servizio di voce e dati per le aziende, a fatturazione mensile (o bimestrale) con tariffe più basse di quelle dei diretti concorrenti, e che non intende modificare la periodicità di tali pagamenti. Una possibilità concreta di risparmio, dunque, che non subirà modifiche continuando, contemporaneamente, ad erogare un servizio superiore a quello dei maggiori concorrenti presenti sul mercato a costi, appunto, ridotti.